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Testo e foto di Fabio Danzi
Dalla località Pian Dei Cavai m.1430
al bivacco Spigolo della Gusella m.1646, al bivacco Viosa di Sopra m.1742, ai laghetti di Lastè
m.2000, alla Forcella Sternozzena m.2019 e discesa al Pian dei Cavai per la Val Sternozzena.
Itinerario svolgentesi in luoghi selvaggi e solitari. All’inizio su lunga strada forestale,
quindi per vecchi sentieri non segnalati, tracce incerte e sulla parte alta del percorso su comodo
sentiero. Itinerario per escursionisti esperti, ben allenati e con ottimo senso dell’orientamento.
Nel corredo dell’escursionista non deve mai mancare la cartina topografica della zona in scala
1:25.000, una bussola e nel caso di questa escursione, un altimetro da polso.
Ore di cammino totali : 6,30.
Parcheggiata l’auto al Pian dei Cavai
(a 3 km dal Passo Brocon verso Canal San Bovo) si prende la strada sterrata. Al bivio per la
Malga Sternozzena si prosegue diritti. La stradina, con andamento pianeggiante percorre le pendici
del Monte Colmandrino. Dopo circa ore 1,30 si giunge al bivacco Spigolo della Gusella posto alcuni
metri sopra alla forestale. Si continua sempre sulla stessa stradina ora in discesa. Si tralascia
una strerrata che scende a destra e si prosegue sino a raggiungere il torrente della Val Viosa.
Lo superiamo sulla destra e proseguiamo sulla forestale tralasciando a destra un ponticello in legno
(di nuova costruzione) che supera un ramo del torrentello e che in breve tempo porterebbe al bivacco
Viosa di Sotto (ore di cammino 2). Giunti alla fine della strada sterrata (a quota 1500 circa) scorgiamo
con fatica (nascosto dalle erbe alte) una traccia di sentiero che segue il torrente. Lo seguiamo e giunti
in una radura (larici abbattuti da una grossa valanga) la risaliamo fino ad inoltrarci nel ripido bosco
che seguiamo sino a giungere ad un pascolo abbandonato, in vista del bivacco Viosa di Sopra che si
raggiunge lottando tra le alte erbacce e le ortiche. Il bivacco è sito a quota 1742 m. ed è
di proprietà del comune di Castel Tesino. Fu la Forestale nel 1984 a trasformare la Malga Viose di
Sopra in bivacco. E’ costruito in legno, provvisto di tavolato per passare la notte, focolare e tavolo
con panche. All’esterno del piccolo edificio si trova una fontanella. Alla nostra visita (agosto 2009)
il bivacco si presentava in condizioni precarie.
Dietro al bivacco si può scorgere su un
albero un vecchio segnavia scolorito. Lo raggiungiamo in salita tra le erbacce. Qui troviamo una traccia
più evidente e la seguiamo nel bosco sempre più impervio e ripido, tra pini, radi larici, alte erbe e
fitti rododendri che a volte ci nascondono le poche tracce di salita.
A circa quota 1930 raggiungiamo un sito di arbusti nel quale troviamo una evidente traccia di sentiero.
Il bosco si spiana un po e raggiungiamo così il sentiero (vecchia mulattiera militare) che conduce alla
Forcella Conte Moro. Saliamo a destra, verso la forcella e dopo 15 minuti raggiungiamo i bei Laghetti
di Lastè (m 2000 circa), dopo circa 4 ore di cammino.
Dai laghetti facciamo ritorno all’incrocio
con il sentiero ci ha portati fuori dal bosco e proseguiamo verso sud, in discesa, in direzione della Forcella
Sternozzena. Giunti circa a quota 1850, in una bellissima piana acquitrinosa, il sentiero prende a salire per
giungere alla Forcella Sternozzena (m 2019) dopo ore 5 di cammino.
Da questa prendiamo il sentiero che scende
verso il vicino Laghetto di Sternozzena (attenzione a non perdere le tracce nel superare le due piane
acquitrinose). Giunti alla stradina diroccata (cartelli segnavia scoloriti, senza scritta alcuna) scendiamo
per questa sino alla Malga Sternozzena e quindi all’auto (ore 1,30 dalla forcella, ore totali 6,30).
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