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Sulla neve in
libertà
L'inverno, nel calendario, va dal 23 dicembre al 23 di marzo
ma nelle Alpi, l'inverno si protrae molto più a lungo.
Le escursioni estive sono possibili, nelle nostre montagne,
dalla fine di maggio alla fine di settembre, metà ottobre.
L'escursionista che non frequenti la montagna nella
stagione più fredda si trova a dover così sopportare un
lunghissimo periodo d'inattività che, secondo l'andamento degli anni,
può durare, a causa della persistenza sul terreno del manto nevoso, anche sette mesi.
A questa astinenza forzata si sottraggono solo gli sciatori alpinisti e negli ultimi
anni gli escursionisti che hanno riscoperto la montagna in veste invernale grazie
all'uso delle moderne racchette da neve.
Attrezzo di antiche origini, un tempo veniva usato dalle popolazioni di montagna per
spostarsi da villaggio in villaggio e per andare a caccia nei lunghi inverni nevosi.
Le ciaspole, così vengono chiamate le racchette da neve, erano costituite da un telaio
in legno al quale veniva intrecciato uno spago o un budello animale. A esse si appoggiavano
e si legavano gli scarponi per galleggiare il più possibile sulla neve profonda permettendo
così la marcia.
Le racchette moderne nulla hanno in comune con le vecchie sorelle. Sono costituite da una
base in materiale plastico o da un telaio in tubolare di alluminio al quale viene fissata
una base in gomma o in tela robusta e provviste di attacco molto comodo e veloce da fissare,
il quale permette l'alzata del tallone dalla base della
ciaspola, permettendo una progressione naturale a piedi abbastanza uniti.
Il telaio, sulla parte inferiore è provvisto di ramponcini che permettono salite su neve
molto dura senza dover indossare i classici ramponi.
L'unico neo degli attrezzi moderni è il loro peso abbastanza elevato (che si fa sentire
quando le racchette sono fissate allo zaino, per percorrere tratti non innevati ), ma
vista la loro comodità nella camminata, la fatica durante la salita, non si fa quasi sentire.
La moda dei trekking con le ciaspole è nata, qualche anno fa, nella vicina Francia.
Le ditte produttrici di racchette in materiale plastico sono pure francesi mentre canadesi
sono le ciaspole con telaio in alluminio. In Francia se ne vendono circa duecentomila l'anno.
Nelle Alpi tutte le principali stazioni turistiche si sono attrezzate per offrire ai loro
clienti la possibilità di compiere escursioni sulla neve con le racchette. Esse si appoggiano
a guide alpine specializzate le quali conducono gli escursionisti alla scoperta della montagna
invernale in tutta sicurezza.
Il pericolo nelle uscite con le ciaspole è costituito dalle valanghe e per frequentare certi
itinerari è indispensabile conoscere la montagna e la " neve ", saper valutare ed evitare i pericoli.
Indossare, nei luoghi più pericolosi un apparecchio Arva, indispensabile per salvare chi dovesse
rimanere intrappolato in una valanga.
Si sono pure organizzate marce non competitive con le racchette da neve, alle quali partecipano
ogni anno migliaia di appassionati e a proposito ricordiamo la ciaspolada della Valdinon e di
Campo Carlo Magno a Madonna di Campiglio.
L'inverno scorso si è tenuta, con grande successo, grazie alla copiosa nevicata, la ciaspolada sul
monte Grappa, alla quale si sono iscritte ben ottocento persone.
Vivamente consigliata è la ciaspolada al chiar di luna.
Notte indimenticabile per i neofiti alla loro prima esperienza. Sufficiente a guidarci il
chiaror della luna piena riflesso dal biancor della neve.
Molti gruppi escursionistici stanno prendendo in considerazione l'organizzare gite con le racchette
per i loro soci, così da tener viva l'attività del gruppo anche durante l'inverno.
Con le racchette da neve si possono percorrere itinerari molto facili, strade forestali tra
i boschi, itinerari che molte volte abbiamo percorso durante la bella stagione. Ci si può
limitare a raggiungere la malga o il rifugio di montagna per un pranzetto o una cenetta in
tutta tranquillità ( molti sono i rifugi che a quota non elevata rimangono attivi anche
durante l'inverno ) oppure, con le dovute cautele, preparazione fisica e tecnica, raggiungere
le cime frequentate durante l'estate.
La Mival Sport a Pove del Grappa da a chi volesse iniziare questa attività, la possibilità di
noleggiare le racchette e una vasta scelta di modelli per chi desidera l'acquisto.
Con le racchette è indispensabile l'uso dei bastoncini da trekking o da sci per migliorare il
nostro equilibrio.
L'abbigliamento sarà costituito da un paio di pantaloni in tessuto schoeller elasticizzato foderato
o leggero, al quale si aggiungerà una calzamaglia leggera.
Una maglia dolcevita in tessuto traspirante e caldo, un maglione in pile o Wind Stopper costituiranno
l'abbigliamento ideale per la perte alta del corpo.
Nello zaino, che avrà una capacità di 35 / 40 litri, non dovranno mancare due paia di guanti, uno
leggero e uno ben imbottito e caldo, un berretto e una fascetta di lana o pile, la giacca in Goretex
leggera per proteggerci dal vento e dalle bufere di neve, un piumino non ingombrante che indosseremo
solo nei momenti di riposo raggiunta la forcella o la cima e nelle giornate di freddo molto intenso.
Nello zaino devono trovare posto anche un paio di occhiali per proteggerci dal sole, un kit di pronto
soccorso, un paio di ghette in caso di neve molto alta, una mascherina in Wind Stopper per proteggere
naso e bocca dalle intemperie.
Una coppia di bustine scalda mani e scalda piedi che all'occorrenza , si infilano nelle scarpe e nei
guanti e producono calore (circa 50 C° ) per sei ore.
Nel caso di escursioni particolarmente tecniche dovremo portare a seguito i ramponi, una piccozza e
una corda di circa 15 - 20 metri.
In queste escursioni è consigliabile avere altimetro, bussola e cartina topografica.
Per quanto riguarda le calzature, sono da consigliare quelle con tomaia pelle e fodera in
Goretex, accompagnate da calzettoni invernali oppure, per gli escursionisti più esigenti,
scarponi con scafo in plastica e scarpetta imbottita estraibile, che danno grande garanzia di
impermeabilità e termicità.
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